Shaula cantautrice triestina è un’artista che fonde pop, afrobeat e ritmi africani. Con il
progetto “Mother of Creation” realizzato in Africa, canta per le donne di tutto il mondo.
Le sue canzoni sono fortemente influenzate da musiche e ritmi africani del sud africa e
dell’est africa. Tra canzoni cantate in inglese (lingua principale), swahili, lingua ufficiale
del est africa e ogni tanto in italiano, con testi riguardanti il mondo e problemi sociali di
ogni tipo.
Nata e cresciuta a Trieste da una famiglia mista, padre italiano e madre ungherese,
dopo gli studi liceali si trasferisce nella città natale della madre, Budapest in Ungheria,
per intraprendere il suo sogno e diventare una cantautrice.
Frequenta il corso di batteria jazz in una scuola di musica della città e partecipa alla
vita musicale delle jazz band. Non ritrovandosi nel genere jazz decide di cambiare
ambiente e provare fortuna a Londra nella musica contemporanea.
Viene accettata dall’università londinese “The Institute of Contemporary Music and
Performance” alla facoltà di “songwriting” (cantautore).
Conosce molti mondi musicali di Londra da Abbey Roads (dove registravano i Beatles
al Camden Town odierna zona di musicisti underground, e dei così detti “busker” che
sarebbero i musicisti di strada.
Il Grande viaggio africano
Dopo la laurea triennale le viene offerta un’opportunità di fare un viaggio in Africa.
Come ex colonia inglese, sia il Kenya che la Tanzania collaborano con artisti di Londra.
La destinazione per la cantautrice è la Tanzania, famosa per l’unico monte innevato
dell’africa, il Kilimajaro. Il viaggio poi la porta sull’isola di Zanzibar, che si trova nel
oceano indiano, sulla costa est dell’africa.
Con i contatti di Londra fa conoscenza con un produttore locale “Chilly K” e insieme
registrano 3 brani nello stileafricano, uno dei quali, il singolo principale è “Mama
Yangu” (mia mamma), cantata in swahili (lingua ufficiale del est africa) e inglese.
La canzone è una dedica alle madri di tutto il mondo e del loro sacrificio.
Il video ufficiale di “Mama Yangu” è stato girato nel Spice Farm di Zanzibar, dove c’è
un piccolo villaggio, di nome Tangawizi, e ci vivono delle famiglie che vendono tutte le
spezie del posto, come zenzero, cacao, tè, tutto prodotto in zona.
Il progetto musicale “Mother of Creation”
Altri due video sono stati realizzati durante il viaggio, per la canzone “Strength of my
tribe” (la forza della mia tribù), girata in Stone Town, città principale dell’isola di
Zanzibar, dove si vedono le architetture in stile arabo e le stradine in pietra.
Infine per la canzone “Mother of Creation”, che fa anche da titolo al progetto il video è
stato girato su “Prison Island” un isolotto vicino alla costa della Tanzania. Nel video si
vedono le vecchissime tartarughe di più di 100 anni.
Cos’altro si può aspettarsi da una cantautrice così avventurosa?
“Magari il mio prossimo progetto lo realizzerò in Kenya nella savanna, tra leoni e
gazzelle, e zebre oppure sott’acqua nuotando tra delfini e pesci tropicali del oceano
indiano. Nella vita non si sa mai che avventure ci aspettano e ci arricchiscono l’anima.”








